Archivio | maggio 2012

Sotto la crosta di patate

Di solito, quando andiamo al ristorante, ci troviamo nel menù il pesce in crosta di patate. Visto che nella mia famiglia il pesce non è tanto gradito, ho pensato: “perchè non fare questa ricetta con la carne?”. Detto fatto, eccomi qui a raccontarvi com’è andata.

INGREDIENTI: (Per una persona)
-100 gr. di fette di carne di carpaccio
– 1 patata media abbastanza regolare
– olio
– rosmarino
– sale

PREPARAZIONE: Pelate ed affettate le patate molto sottili (io uso la mandolina), prendete la padella doppia per fare la frittata (se non l’avete, usate il coperchio per girarla), mettete un filo d’olio e un po’ di rosmarino, allineate le fette di patate appena sovrapposte, rimettete un filo d’olio, sale, rosmarino e disponetevi sopra le fette di carne. Salate, aggiungete un filo d’olio e un pizzico di sale, ricoprite con un’altro strato di patate come prima, finendo con un po’ di sale, d’olio e di rosmarino. Chiudete la padella, o mettete il coperchio, fino a quando le patate sotto si saranno rosolate bene. Tenete presente che sono molto sottili e non ci vuole molto tempo. A questo punto rigirate la padella e cuocete altrettanto dall’altra parte. Potete ora toglierle e servirle ben calde. La carne dentro si sarà cotta e sarà davvero una sorpresa saporita.

N.B. Se non volete le patate così sottili, le potete fare anche un po’ piu’ alte, tenete presente che ci vorrà un po’ piu’ di tempo di cottura.

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Peperoni ripieni di formaggio

Questi succulenti peperoni li ho sempre mangiati fin dalla mia infanzia solo in casa mia, pare che sia una ricetta tramandata dalla mia bisnonna (forse usavano ingredienti meno ricercati, ma il concetto è questo, il rusultato non cambia). Spero possa piacere anche a voi.

INGREDIENTI:

– peperoni rossi e gialli
– fontina valdostana
– passata di pomodoro
– basilico
– olio
– burro
– sale
– zucchero

PREPARAZIONE: Prendete i peperoni (quelli che nella parte inferiore sono divisi in quattro), tagliateli a metà per la lunghezza e togliete il picciolo e i filamenti bianchi interni. Sciaquateli e metteteli in una padella larga con la parte riempibile verso l’alto. Procedete, sempre a fuoco spento, mettendo un po’ d’acqua e spolverizzando con un po’ di sale, aggiungete poi 2 o 3 pezzetti di burro e qualche filo d’olio nell’acqua, tagliate a pezzetti la fontiuna e riempite i peperoni (vi consiglio di abbondare, sempre stando attenti che una volta che si scioglie non fuoriesca dal peperone). Ora potete mettere il coperchio ed accendere il fuoco medio, quando comincia a bollire abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 1 ora (dipende dalla grandezza dei peperoni e da come vi piacciono, a me piacciono molto morbidi). Se durante la cottura l’acqua si esaurisce, aggiungetene un po’ calda. Nel frattempo, sempre a freddo, mettete in un pentolino alto la passata di pomodoro con una noce di burro, un filo d’olio, un pizzico di sale ed uno di zucchero, mezzo bicchiere d’acqua e un po’ di basilico tritato, accendete il fuoco e lasciate sobbolire con il coperchio fino a quando saranno pronti i peperoni. Per impiattare prendete un peperone con una paletta e cercate, senza far uscire la fontina, di scolare l’eventuale acqua in eccesso e poi ricopritelo con due o tre cucchiai di passata.

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La “GENOVESE” di Borghese

Sapete che sono una fan sfegatata di Alessandro Borghese ed ogni tanto rifaccio le ricette che seguo nella sua trasmissione in tv. Non  sbaglia mai un colpo. Per chi non puo’ seguirlo, per problemi di lavoro o di tempo, vi descrivo come ho fatto questo piatto che è veramente eccezzionale!!!!!!!!!!!!!!!!!! Si chiama GENOVESE, ma è una ricetta tipica napoletana, dicono che si chiami così perchè è stata portata dai marinai genovesi che nella notte dei tempi ormeggiavano nel porto di Napoli. Ma non poniamoci il perchè di questo nome, l’importante è che è buona e questo basta.

INGREDIENTI:

– 500 gr. di pasta (io ho usato i maccheroni calabresi, ma sono indicati i paccheri)
– 400 gr. di carne trita di manzo
– 1 kg. di cipolle bianche
– 2 carote
– 3 gambe di sedano
– 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
– 1 bicchiere di vino bianco
– 50 gr. di burro
– 50 gr. di parmigiano
– olio evo q. b.
– sale e pepe q.b. Continua a leggere

Reginette con Noci e Rosmarino

Mi hannno regalato una bella pianta di rosmarino e mi è venuta in mente una ricetta che ho visto in tv tempo fa’ non so da quale Chef. Avevo annotato i passaggi così ho potuto rifarla, ve la consiglio perchè è saporita e soprattutto molto veloce.

INGREDIENTI:

 – 500 gr. di pasta formato reginette

 – 5 o 6 rami di rosmarino

 – 220 gr. di noci già pulite

– 100 gr. di pecorino

PREPARAZIONE: Mettete a bollire la pasta in abbondante acqua salata, nel frattempo tritate le noci insieme agli aghi di rosmarino e metà formaggio nel robot, risulterà un trito un po’ unto e pastoso, perchè la noce rilascia il suo olio. Mettete il trito in una zuppiera ed aggiungete 2 o 3 cucchiai di acqua di cottura della pasta in modo da diluire il trito (ricordatevi di tenere un po’ di acqua di cottura quando scolate la pasta, perchè potrebbere essere necessario aggiungerne ancora un po’). Quando la pasta è cotta, scolatela e conditela nella zuppiera e, come detto prima, eventualmente aggiungete ancora un po’ d’acqua e infine unite il rimante pecorino.

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Mama’s Cake

Quando ho letto che “Vera in cucina” aveva indetto il contest “La poesia del cioccolato” ho subito pensato che fosse proprio adatto a me. O meglio, alla mia famiglia. Mio marito e mia figlia sono infatti due grandi amanti del cioccolato, in tutte le sue forme, e quindi ero certa che non si sarebbero rifiutati di fare da cavie per un mio esperimento culinario contenente questo magico ingrediente.

Essendo appunto il cioccolato per certi versi magico e misterioso – infatti non solo delizia il palato, ma non si sa bene in quale modo riesce a dare sollievo anche al cuore e allo spirito, e non è cosa da poco, fino ad arrivare ad essere considerato da alcuni addirittura afrodisiaco – mi ha ricordato subito questa citazione di uno dei miei romanzi preferiti di Arthur Conan Doyle con protagonista l’intuitivo Sherlock Holmes.

E’ un errore confondere ciò che è strano con ciò che è misterioso. Il delitto più banale spesso è più incomprensibile proprio perchè non presenta aspetti insoliti o particolari, da cui si possono trarre delle deduzioni
Da “Uno studio in rosso” di Arthur Conan Doyle

Avete mai provato a fare una torta senza farina, senza uova, senza zucchero, senza burro e senza lievito? Nooo???? Io invece si, è una ricetta di famiglia che non so da chi arrivi, si perde nella notte dei tempi, e che ho ritrovato rovistando fra vecchi fogli e foglietti. Così ho deciso di provarla per la prima ed è molto curiosa e quando la presento facendo la premessa che ho fatto sopra, i miei commensali hanno la faccia a punto interrogativo, come penso l’abbiate anche voi. E’ molto semplice ed anche di riciclo, vi consiglio di provarla, vi stupirà. L’ho chiamata Mama’s Cake perchè non ha mai avuto un suo nome e così ho deciso di farla mia. (Sono un po’ troppo megalomane? Giudicate voi.) Continua a leggere