Archivio | febbraio 2013

Brasato di casa mia

DSC_0417Questa è la ricetta del Brasato che si faceva a casa mia fin da quando ero bambina, è una delle poche ricette che faccio con la pentola a pressione – vi dirò la verità, non la amo molto, ma per certe cotture lunghe è comoda. C’è il ricordo di un profumo che si sentiva arrivando a casa da scuola, sin dalle scale, e la voglia di mangiarlo mi faceva fare i gradini a due a due; probabilmente tutto il caseggiato sapeva che quel giorno sulla nostra tavola c’era uno squisito brasato.

INGREDIENTI:

– 900 gr. di codone o cappello del prete
– 1/2 bottiglia di vino rosso
– 2 carote
– 2 gambi di sedano
– 1 cipolla
– 4 chiodo di garofano
– 2 foglie d’alloro
– 3 cucchiai di passata di pomodoro
– 1 dose di dado granulare di carne ricco
– burro q.b.
– olio q.b.
– sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE: Mettete nella pentola il burro e poco olio e fate rosolare e sigillare bene da ogni lato la carne (attenzione, durante questa operazione non usate mai la forchetta per girare la carne, ma palette di legno o plastica). Quando sarà pronta salate e pepate, poi aggiungete il vino e lasciate evaporare un po’, poi aggiungete le verdure tagliate a pezzi e le spezie e fate insaporire, quindi aggiungete la passata diluita con un pò d’acqua ed il dado, se vedete che è necessario aggiungete ancora un pò d’acqua. Chiudete la pentola e all’inizio del sibilo abbassate la fiamma e calcolate 60 minuti.
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Risotto all’arancia

DSC_0560E’ certo un risotto sfizioso che non piace a tutti, perchè ha un sapore tra il dolciastro e il salato, ma non agrodolce, è molto particolare e per quanto mi riguarda è proprio da provare. Io l’ho servito ad alcuni amici scettici e si sono ricreduti. E voi? Provatelo, poi gradirei avere una vostra opinione.

INGREDIENTI:

– 300 gr. di riso carnaroli
– 1 arancia
– 1 bottiglietta di spumante o equivalente
– 200 gr. di stracchino
– brodo vegetale q.b
– burro q.b

PREPARAZIONE: Tagliare accuratamente la buccia dell’arancia a julienne (stando attenti di non prendere la parte bianca che risulterebbe amara) e poi spremere l’arancia. Far soffriggere in una pentola il burro con la buccia, quando è ben colorita aggiungere il riso, farlo tostare ed aggiungere 3/4 del succo dell’arancia e 3/4 dello spumante, proseguire quindi come un risotto normale aggiungendo il brodo. A metà cottura unire 1/2 stracchino ed ultimare la cottura. A questo punto incorporare ciò che rimane di arancia, spumante e stracchino, amalgamare bene il tutto,  spegnere il fuoco e far riposare per un paio di minuti.

N.B. Io quando faccio i risotto uso il riso carnaroli, perchè tiene molto la cottura e si manteca molto bene. Se i vostri gusti sono diversi potete usare il vostro riso preferito, sempre preferibilmente uno adatto per risotti. Se non vi piace lo stracchino potete sostituirlo con il taleggio o con un altro formaggio cremoso.

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Involtini di melanzane di Paola

DSC_0688Vi propongo la ricetta di Paola del blog Nastro di raso che ha fatto degli involtini molto buoni e ovviamente li ho rifatti subito. Vi metto l’indirizzo dove potrete trovare la ricetta originale e poi vi dico le piccole modifiche che ho fatto io per renderla ancora più light, anche se lo era già abbastanza. Puo’ essere servita in diverse situazioni, la ritengo molto versatile.

Cliccate questo link quindi per leggere la ricetta di Paola: Involtini di Melanzane, Fagioli e Ceci

N.B. Provatela anche così: ho usato le melanzane tonde chiare, semplicemente perchè in casa avevo già quelle, ma io ho modificato la cottura delle melanzane in padella, le ho tagliate a metà e le ho messe in forno, quando si sono appassite ho tolto la polpa e l’ho frullata col minipimer insieme ai fagioli, ai ceci, ad un pezzetto di cipolla, un filo d’olio e una spolveratina di zenzero in polvere. Poi ho farcito le melanzane, le ho messe in una pirofila e le ho sporcate con della passata di pomodoro, un filo d’olio e un pizzico di basilico, poi in forno a 180° per circa 15 minuti. Mi sembra che più leggera di così non si possa fare… Che ne dite? Contenti anche i vegetariani e quelli attenti alla dieta.

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Cliccate qui per vedere altre gustose foto di questo piatto.

Buon appetito da Mamma G.

Marmellata di cipolle dorate

DSC_0467Questa marmellata io la chiamo  Crema di cipolle, è molto sfiziosa e difficile da trovare in giro, di solito si trova quella con le cipolle rosse di tropea, per altro buonissima, ma questa è fatta con le cipolle dorate che sono più dolci e con degli ingredienti segreti che ora vi svelerò. Potrebbe a prima lettura sembrare una crema agrodolce, ma non lo è, potrei definirla più una crema stuzzicante. La inserisco sia nella rubrica di Preparazione che in quella di Presentazione.

INGREDIENTI:

– 1 kg. di cipolle dorate
– 100 gr. di olio evo
– 1/4 di aceto di vino bianco
– 40 gr. di zucchero
– 15 gr. di zucchero caramellato
– 2 cucchiai di salsa di soia
– 1 cucchiaio di spezie (noce moscata-chiodi di garofano-poca cannella)

PREPARAZIONE: Affettare sottilmente le cipolle, anche con il robot, e farle soffriggere in una pentola, poi mettere il coperchio e far cuocere a fiamma dolce. Quando si saranno quasi completamente sciolte (2-3 ore circa) aggiungere lo zucchero, le spezie e lo zucchero caramellato amalgamato con l’aceto. Passare il composto col minipimer, poi unire la soia, se necessario far addensare un pò sul fuoco.

N.B. Questa crema è adatta in particolare per accompagnare i formaggi stagionati o semi-stagionati, oppure anche carni lessate o alla griglia e per chi osa coi sapori decisi, perchè non condirci una pasta?

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Risotto cacio e pepe di Gualtiero Marchesi

DSC_0070Qualche tempo fa girando sui vari canali televisivi mi sono imbattuta nel canale  Arturo dove c’era una lezione nella scuola di Gualtiero Marchesi. Mi sono soffermata incuriosita e ad un certo punto il Maestro si è messo a parlare della pasta “cacio e pepe” tipicamente romana. Lui ha spostato questa ricetta considerandola lombarda, trasformandola con il risotto. Non mi è parso vero, io amo il risotto in tutte le sue varianti, ho prestato maggior attenzione e poi ho provato a rifarlo, non so se sia venuto come il suo, ma di certo non ha niente da invidiare ai romani… Ora vi riporto la ricetta pari pari come l’ha fatta lui.

INGREDIENTI:

– 500 gr. di riso carnaroli
– 100 gr. di burro
– 200 gr. di pecorino romano grattuggiato
– olio q.b.
– pepe nero abbondante
– brodo vegetale q.b.

PREPARAZIONE: Mettete a bollire il brodo, intanto mettete il burro in una casseruola e fate tostare il riso, quando sarà pronto aggiungete il brodo e fate un normale risotto. Quando sarà cotto e all’onda, spegnete il fuoco, aggiungete il pecorino, un giro abbondante d’olio e mescolate bene, coprite con un canovaccio  e lasciate riposare per 3 minuti. Impiattate e aggiungete un’abbondante grattata di pepe e buon appetito.

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Macarons

DSC_0437Et voilà le Macarons sont fait…

Difficili da fare, ma avete visto che ci sono riuscita??

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Scherzetto di carnevale! 🙂 In realtà li ho fatti io, però usando una scatola di una nota marca di preparazioni per torte e budini…

Ci siete cascati eh?? Comunque ve la consiglio, almeno provate a farli anche voi. Purtroppo per il momento esistono solo al gusto cioccolato… poco male direte voi, quindi ci “accontentiamo” 🙂

Cliccando qui potrete vedere altre sfiziose foto di questi dolcetti francesi.

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Buon carnevale da Mamma G.

Cioccolatini al Pandoro per San Valentino

DSC_0297Ed ecco a voi i CIOCCOLATINI AL PANDORO… si avete capito bene, con i benedetti avanzi di Pandoro che giravano ancora per casa… e girovagando per internet ho trovato questa sfiziosa ricettina semplice da fare al volo. Come avrete capito rientra nella rubrica Avanzi, ve la scrivo subito. La potete usare anche per stupire il vostro amore per San Valentino, naturalmente usando stampini a forma di cuore.

INGREDIENTI:

– 200 gr. di cioccolato fondente
– 80 gr. di pandoro
– 75 gr. di noci

PREPARAZIONE: Sciogliere a bagnomaria il cioccolato, nel frattempo sbriciolare con le mani il pandoro e frullare le noci. Quando il cioccolato è pronto, unire il tutto e mescolare. Riempire gli stampini per i cioccolatini pressando bene e mettere in frigorifero per alcune ore.

N.B. Visto che facilità? Io ho fatto le mie varianti: al posto delle noci o messo le nocciole, qualsiasi frutta secca va bene, poi le ho tritate finemente, se vi piacciono più grosse tritatele meno. Quando li ho capovolti e serviti non sono durati molto, chissà perchè? Provate anche voi, poi mi dite.

In questo modo a San Valentino invece di comprare le solite scatole di cioccolatini potete fare questi e se non avete gli stampini a forma di cuore, potete farli e metterli in una scatola o su un vassoio a forma di cuore, pensate come saranno apprezzati, fatti con le vostre mani, col vostro cuore e con il vostro amore. (Sono troppo romantica… hihihi)

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